DOPPIA FESTA IN CASA ROTALNORD
Diritto di rientro in GOLDEN LEAGUE con merito per la squadra di Mitterhoffer conquistato nella finale contro l'A.S.V. Broomball Gherdeina disputata sabato 12 marzo sul campo di Egna. Due gol, pochi spazi concessi all'avversario e l'infallibile saracinesca Roland Pernter hanno coronato l'impegno di un'intera stagione alla conquista del primo posto in classifica della Silver League. 10 vittorie e solo due sconfitte a segnare il cammino nei due gironi di campionato per poi superare il turno delle semifinali contro un SS. Nanno deciso più che mai a tentare l'impresa di giocare la sua prima finale, ma sul campo di Cavalese non si molla nonostante una partita davvero sofferta dal punto di vista fisico a causa dei molti falli subiti. Il più grave l'infortunio al difensore Andrea Fogli che in settimana è stato operato per una frattura multipla a due dita di una mano.
Il giorno della finale, consapevoli di una "panchina corta" a disposizione e di diversi componenti acciaccati, si scende in campo comunque convinti di dare il massimo ed è il gol di Maurizio Catellan su assist di Mattia Casatta ad aprire le marcature per poi chiudere l'incontro con il secondo gol a merito di Diego Ferrari su assist di Carlo Weber.
Premiata la squadra con un bellissimo trofeo, viene assegnato il titolo di capocannoniere allo stesso Diego Ferrari uno dei migliori attaccanti Rotalnord che dichiara la fine della sua carriera broombolistica proprio con questa vittoria dopo quasi trent'anni di attività. Speriamo che il campione pluripremiato possa ripensarci, a lui un doveroso ringraziamento, comunque, per tutto l'impegno dimostrato! Questi i dati stagionali: 36 goal fatti, con la media di 2,4 a partita e con i seguenti marcatori: 11 Ferrari, 8 Cattellan , 4 Kaswalder, 3 Mitterhoffer, 2 Weber, 2 Casatta, 1 Rossi, 5 assegnati a tavolino e solo 6 quelli subiti dal portiere Roland Pernter su 15 incontri disputati con la media di 0,40 a partita.
Una stagione iniziata nell'incertezza, alcuni giocatori lasciano il team convocati in altre squadre di serie A, una rosa ridotta, ma ci sono alcuni giovani da non abbandonare nella speranza possano essere il futuro, vedi Casatta, Rossi, Nardelli (la vera rivelazione della squadra); una decisione impegnativa quella di presidente e direttivo che alla fine si convincono e affrontano il campionato con lo spirito giusto: "non dobbiamo dimostrare nulla, sfruttiamo questa stagione per imparare a giocare meglio e divertirci, i giovani avranno più spazio!" sono le parole di Mitterhoffer. Passo dopo passo le vittorie danno sicurezza e soprattutto cresce la voglia di crederci fino in fondo. Il mix di esperienze dei "vecchi" pilastri e l'agilità delle giovani leve sembra aver funzionato, nessun dubbio invece per il merito come sempre nell'organizzazione e nel sostegno di tutto il direttivo e collaboratori. Bravi ragazzi!
La squadra vincente:
- Roland Pernter (portiere)
- Andrea Fogli (difensore)
- Loris Nardelli (difensore)
- Mirko Mitterhoffer (difensore)
- Mattia Casatta (attaccante)
- Maurizio Catellan (attaccante)
- Diego Ferrari (attaccante)
- Devid Kaswalder (attaccante)
- Stefano Gatti (attaccante)
- Matteo Rossi (attaccante)
- Carlo Weber (attaccante)
- Tessari Renato (attaccante)
- Girardi Matteo (attaccante)
CONFERMA LO SCUDETTO invece la squadra femminile! Una stagione giocata sempre a ritmi elevati che se si osservano i "numeri" può esser definita la "stagione dei record" nella storia del broomball femminile. 57 i gol realizzati, con una media di 3,8 a partita e a memoria storica non è mai successo; 6 gol subiti dai portieri con media di 0,40; 18 gol il capocannoniere Nicoletta Chiesa (anche questo un dato che a memoria sembra mai esser stato raggiunto nell'ambito femminile); ben 4 giocatrici della stessa squadra ai primi posti della classifica marcatori (1° Nicoletta Chiesa 18, 2° Alice Defrancesco 12, 3° Daniela Mulser e Cinzia Dorigatti a pari merito con 9); se si considerano i cinque campionati disputati una sola sconfitta in una media di 40 partite nei gironi di andata e ritorno, due finali perse e due vinte!
C'è chi parla ancora di fortuna... va bene così poco importa, ma chi del broomball osserva l'aspetto tecnico non può non valorizzare il grande lavoro dell'allenatore Carlo Weber forse più discusso, ma sicuramente il migliore e le capacità delle singole giocatrici sia in reparto difensivo che offensivo. Ragazze (per la maggior parte del gruppo il termine forse è un po' azzardato) che hanno sempre dimostrato grande impegno, grande voglia di divertirsi, grande rispetto per le proprie compagne, per l'allenatore, il direttivo e le avversarie, grande voglia di migliorarsi e di imparare un gioco diverso più simile a quello maschile fatto di passaggi, cambi di posizioni, velocità. Una panchina disciplinata e rispettosa, non per timore, ma proprio per il rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Una squadra criticata, invidiata, odiata, perché scappa via non offre giri di birra al bar, probabilmente le priorità sono altre... Una squadra che rende le singole giocatrici orgogliose di farne parte e diventa un onore reciproco il giocare insieme. Un plauso particolare va a Jessica Defrancesco che giovanissima ha trovato spazio fra i titolari nel reparto difensivo, presa in mano una stecca per la prima volta ad ottobre ha raggiunto dei buoni livelli di controllo della palla e di marcatura con molto impegno e grande volontà e disposizione ad imparare. A tutte le altre giocatrici dovrebbe essere stilato un complimento personale proprio per aver continuato a dare il massimo, ma il più bello e gratificante è giunto proprio dall'allenatore prima della finale: "Siete una squadra, anzi siamo una squadra, sapete giocare a broomball, un grande broomball..." Si sa che comunque la partita di una finale ha una sua storia; in campo si gioca tutta la fatica di una stagione e la paura di un errore come la tensione, non sempre aiutano a mantenere la lucidità e la concentrazione. Un gol di Daniela Mulser sblocca il risultato in un primo tempo travolgente, ma alla ripresa viene fuori la grinta delle avversarie provando a schiacciare la Rotalnord nella sua metà campo per più di dieci minuti. Una fuga poi di Cinzia Dorigatti a tu per tu con il portiere il tiro viene parato, palla ancora in gioco e tocco di stecca del capitano per mandarla in rete. Sembra fatta, ma gli arbitri annullano il gol per lo spostamento della porta contemporaneamente al tiro. C'è poco da discutere, comunque la squadra ritrova la concentrazione e riprende le redini del gioco. Mancano due minuti alla fine quando da oltre la linea blu parte un tiro del terzino Tania Bergo più volte a segno in questo modo nell'arco della stagione e il boato del pubblico fa capire che la partita non è finita. Si va ai supplementari, ma bisogna arrivare all'ultimo minuto del 3° terzo tempo per vedere l'azione vincente. Arriva la palla al capitano che temporeggia quell'attimo, vedendo avvicinarsi a chiudere due avversarie e allo stesso tempo la Mulser inserirsi. Si leva la palla e arriva proprio sulla stecca dell'abile marcatrice che non sbaglia e corona così una stagione indimenticabile iniziata per lei con il titolo mondiale. È la liberazione della gioia fra gli abbracci e la festa del pubblico simpatizzante rimasto in tensione quanto coloro in campo. Complimenti ragazze, grandi davvero!
Nell'occasione doverosi i ringraziamenti allo sponsor Rotalnord Nissan per il sostegno finanziario e GRAZIE soprattutto a chi in questa realtà ci ha sempre creduto: al presidente, al direttivo e all'allenatore.
Un pensiero da parte del presidente a tutta la famiglia Rotalnord:
Ringrazio tutti gli atleti, allenatori, dirigenti, operatori della "Saggis" che gestisce lo stadio di Cavalese, il Comitato Italiano Broomball per l'impegno dato in questa stagione fantastica coronata con successi mai visti in passato e nell'era di questa società.
Un doveroso ringraziamento a chi a creduto in questa società: FERRARI, KASWALDER, NARDELLI e MITTERHOFFER, reduci della vecchia guardia che non hanno mai mollato, ma resistito anche in momenti difficili scegliendo di restare e non di andarsene per gufare contro e sparlare male. Non mi resta che concludere con la frase che forse ha caratterizzato di più questa stagione: "LA VOSTRA INVIDIA È LA NOSTRA VITTORIA"
Appuntamento allo stand Rotalnord alla festa dei VOLTI ALLA LUNA (24-25-26 giugno a Roverè della Luna) per "festeggiare" il secondo scudetto BC ROTALNORD CAMPIONESSE ITALIANE 2010-2011 e il titolo di CAMPIONI SILVER LEAGUE dei ragazzi.
